Migrare WordPress senza perdere traffico (checklist completa)
Cambiare hosting o dominio WordPress è dove si perdono il 30-60% del traffico SEO. Checklist in 14 punti per non sbagliare.
Migrare WordPress sembra semplice — copia file, copia DB, cambia DNS. Ma il 70% delle migrazioni "fai-da-te" perde tra il 30% e il 60% del traffico organico per 3-6 mesi. Ecco la checklist completa per non sbagliare.
Tipi di migrazione (impatto crescente)
- Cambio hosting (stesso dominio, stessa struttura URL) — basso rischio
- Cambio CMS (es. Joomla → WordPress) — rischio medio
- Cambio dominio (es. .it → .com) — alto rischio
- Restyling completo + nuove URL — alto rischio
- Tutto insieme — molto alto rischio (sconsigliato)
Regola d'oro: una migrazione per volta. Mai cambiare dominio + struttura + hosting insieme.
Pre-migrazione (settimana -2 a -1)
1. Backup completo (sito + DB)
Plugin: UpdraftPlus, BackupBuddy, o backup nativo dell'hosting. Salva su cloud esterno (non sul server stesso).
2. Mappa di tutte le URL esistenti
Esporta sitemap XML del sito attuale. Crawl con Screaming Frog o Sitebulb. Lista completa: pagine, articoli, prodotti, categorie, tag.
3. Crawl benchmark (per confronto post)
Salva: Core Web Vitals, position media keyword principali (Search Console), pagine indicizzate (site:).
4. Inventory plugin/temi/PHP version
Lista plugin attivi, theme child, customizzazioni. PHP version del nuovo hosting deve essere compatibile.
Migrazione (giorno X)
5. Setup nuovo hosting + WordPress vuoto
Installa WordPress sul nuovo hosting con stessa versione PHP. Non installare plugin/temi inutili.
6. Copia file e database
Tre opzioni:
- Plugin migrazione (Duplicator Pro, All-in-One WP Migration): semplice ma con limiti di dimensione
- Manuale: SFTP per file + phpMyAdmin per DB. Più tecnico ma sempre affidabile
- Servizio hosting: molti hosting offrono migrazione gratis (SiteGround, Kinsta)
7. Aggiorna URL nel database
Se cambi dominio: WP-CLI o plugin Better Search Replace per aggiornare tutte le occorrenze del vecchio URL nel DB.
wp search-replace 'https://vecchio.it' 'https://nuovo.it'
8. Test su nuovo hosting (con file hosts)
Modifica il file hosts locale per puntare al nuovo IP senza propagazione DNS. Testa tutto: homepage, articoli, form, checkout, mobile.
Cambio DNS (giorno X)
9. Riduci TTL DNS prima del cambio
2-3 giorni prima, abbassa il TTL DNS a 300 secondi. Così il cambio si propaga in minuti invece di ore.
10. Cambio nameserver / record A
Punta al nuovo hosting. Monitor con whatsmydns.net la propagazione globale.
11. SSL attivo immediatamente
Let's Encrypt gratis funziona ovunque. Senza HTTPS, perdi traffico e Google ti penalizza.
Post-migrazione (le prime 48 ore — cruciali)
12. Redirect 301 di tutte le URL cambiate
Se hai cambiato struttura URL, ogni vecchia URL deve avere redirect 301 alla nuova. Plugin: Redirection (gratis). Senza redirect, perdi posizioni in Google in 48-72 ore.
13. Aggiorna Google Search Console
Se cambi dominio: usa lo strumento "Modifica indirizzo" in Search Console. Comunica esplicitamente a Google il cambio. Aggiunge il nuovo dominio come property separata.
14. Aggiorna sitemap XML + robots.txt
Nuovo sitemap deve riflettere le nuove URL. Robots.txt deve permettere crawl. Submit di nuovo a Search Console.
Verifica nei primi 30 giorni
- Settimana 1: verifica indicizzazione (site:nuovodominio.it). Aspettati picco temporaneo di errori 404 in Search Console
- Settimana 2: tutte le URL principali devono essere indicizzate. Posizioni in calo del 5-15% (normale)
- Settimana 4: il traffico dovrebbe essersi assestato al ~95% del livello pre-migrazione
- Settimana 8: recupero completo + impatto positivo dei miglioramenti tecnici
Errori più comuni e come evitarli
- Niente redirect 301 → perdita immediata del 50%+ del traffico SEO
- Sitemap non aggiornata → Google indicizza male le nuove URL
- Mixed content (HTTP/HTTPS) → browser bloccano risorse, sito sembra rotto
- Robots.txt che blocca tutto (residuo di staging) → pagine spariscono da Google
- Migrazione di venerdì pomeriggio → se qualcosa va male, weekend offline
Quando NON migrare da soli
- Sito con > 1.000 pagine indicizzate
- E-commerce con ordini in corso
- Multilingua o multisito
- Custom code complesso (plugin custom, integrazioni API)
- Traffico SEO che vale > 5.000 €/mese
In questi casi vale la pena pagare 500-2.000 € per una migrazione gestita. Il rischio non vale il risparmio.
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